Caro senatore nella parte finale della tua ultima Lettera dal Senato metti giustamente a
fuoco quel "centro" composto da quelli che sostengono il proporzionale. Per
conto mio andranno tutti nella nuova Dc(chiamiamoli con il loro vero
nome!). Sarà interessante scoprire quanti partiranno dalla CdL e quanti
dall'Unione.
Nell'ultimo capoverso, esprimi poi preoccupazione per la partecipazione dei
cittadini alla gestione ed al controllo della loro Repubblica. Concetti che
io condivido al 100 per centro, ma conosco un buon numero di amici tuoi che per avere
le nostre stesse convinzioni, avrebbero bisogno di essere inoculati con dosi
massicce di lungimiranza politica e di onesto riformismo.
Leonardo Agosti
Risponde Tino Bedin
Ci sono "amici" di... tutti con cui bisogna ragionare di partecipazione e di controllo democratico. Non restringiamo troppo la ricerca! Quanto alla "nuova Dc", non la vedo all'orizzonte in quanto forza politica in grado di interpretare politicamente la dottrina sociale e civile della Chiesa universale in Italia. Non c'è riuscito il berlusconismo e non lo potranno fare le nostalgie. La società italiana ed europea ha invece bisogno, a mio parere, delle proposte politiche dei cristiani in quanto tali; c'è bisogno che la traduzione politica di alcuni valori sia proposta da laici cristianamente ispirati, in grado anche di competere politicamente anche senza lo strumento partitico. Questa presenza eviterebbe alla Chiesa gerarchica di essere tacciata di "intromissione" da chi non ha ancora superato anticlericalismi del secolo scorso.
|